venerdì 15 febbraio 2013

Le piramidi

Le piramidi sono tra i monumenti più straordinari mai costruiti dall'essere umano.
Immagina di fare un salto indietro nel tempo di circa 4.500 anni, sulle rive del fiume Nilo, in Egitto.
Lì, in mezzo al deserto, si ergono queste montagne di pietra perfette.
Ma come sono nate e a cosa servivano?
Nella mentalità degli antichi Egizi, la morte non era la fine di tutto, ma l'inizio di una seconda vita eterna.
Si costruivano le piramidi principalmente come monumenti funebri per i faraoni (i re dell'Egitto).
Si pensava che la forma a punta della piramide servisse al faraone per "arrampicarsi" verso il cielo e unirsi al dio del Sole, Ra.
All'interno si custodiva il corpo mummificato del re, circondato da tesori, vestiti e cibo che gli sarebbero serviti nell'aldilà.
Oggi si usano le gru e i camion, ma all'epoca come si è fatto, a sollevare blocchi di pietra che pesavano quanto due o tre automobili messe insieme?
Si tagliavano i blocchi di pietra dalle cave e si trasportavano su grandi barche lungo il fiume Nilo.
Una volta a terra, si facevano scivolare i blocchi su enormi slitte di legno.
Per farle scorrere meglio, si bagnava la sabbia davanti alla slitta.
Si costruivano delle gigantesche rampe di terra e mattoni di fango che giravano intorno alla piramide.
Man mano che la struttura cresceva, si allungavano le rampe per portare le pietre sempre più in alto.
Spesso nei film si racconta che le piramidi siano state costruite da schiavi frustati.
In realtà, si è scoperto che i lavoratori erano contadini e artigiani stipendiati.
Durante i mesi in cui il Nilo allagava i campi e non si poteva coltivare, lo Stato li assumeva per lavorare al cantiere, garantendo loro cibo, alloggio e cure mediche.
La piramide più famosa è la Grande Piramide di Giza, costruita per il faraone Cheope.
È composta da circa 2 milioni e trecentomila blocchi di pietra.
Per capire la sua grandezza, basti pensare che è rimasta l'edificio più alto del mondo per più di 3.800 anni!
Inoltre, se oggi si prende una bussola e ci si posiziona davanti a una delle quattro facce della Grande Piramide, si noterà che guarda esattamente a Nord, a Sud, a Est o a Ovest.
L'errore di orientamento è inferiore a cinque 0,05°.
Si tratta di una precisione millimetrica, quasi invisibile a occhio nudo.
Come hanno fatto senza tecnologia moderna?
All'epoca non esistevano le bussole (inventate secoli dopo in Cina) né i satelliti.
Per ottenere questa precisione si è fatto ricorso all'astronomia.
Si osservava il movimento delle stelle durante la notte.
Si individuava il punto esatto in cui sorgeva e tramontava una determinata stella.
Dividendo esattamente a metà l'angolo tra questi due punti, si otteneva la linea perfetta del Nord (il Nord astronomico).
Oggi, per allineare un edificio con tale precisione, sistemi GPS satellitari e software di calcolo avanzati.
Gli Egizi ci sono riusciti usando semplicemente bastoni di legno per mirare le stelle, corde per tracciare le linee sul terreno e canali scavati nella roccia e riempiti d'acqua per creare una livella naturale e rendere il terreno perfettamente pianeggiante.
Raggiungere quel livello di perfezione geometrica su una base quadrata in cui ogni lato misura ben 230 metri, disponendo solo di strumenti così elementari, viene considerato ancora oggi un capolavoro assoluto di logica e organizzazione.


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