venerdì 1 febbraio 2013

Parola del giorno

TETRAGONO (aggettivo)
Significato: forte, saldo, incrollabile di fronte alle difficoltà, alle critiche o alle avversità. È un termine usato soprattutto in senso figurato per descrivere una persona dal carattere fermo e resistente.
Etimologia: dal greco tetrágōnos (“quadrato”, “a quattro angoli”). Nell'antichità il quadrato era considerato simbolo di stabilità e solidità morale.
Esempio:
Rimase tetragono davanti alle accuse, senza perdere la calma.
Era una donna tetragona alle difficoltà della vita.
Nonostante gli insuccessi, si mostrò tetragono e determinato.

NUGATORIO (aggettivo)
Significato: inutile, vano, privo di efficacia o di risultati concreti.
Etimologia: dal latino nugatorius, derivato da nugae (“sciocchezze”, “inezie”, “frivolezze”).
Esempio:
Ogni tentativo di convincerlo si rivelò nugatorio.
Sarebbe nugatorio discutere senza conoscere i fatti.
La commissione giudicò nugatoria quella proposta.

COGENTE (aggettivo)
Significato: che obbliga, impone o persuade con forza; irresistibile per evidenza logica o per autorità.
Etimologia: dal latino cogens, cogentis, participio presente di cogere (“costringere”, “obbligare”).
Esempio:
Presentò argomenti talmente cogenti da convincere anche gli scettici.
Una norma cogente deve essere rispettata obbligatoriamente.
Non esistono motivi cogenti per rinviare la decisione.

ISTRIONICO (aggettivo)
Significato: caratterizzato da un comportamento teatrale, esuberante e volto ad attirare l'attenzione. Può avere una connotazione positiva (brillante, coinvolgente) o negativa (eccessivamente enfatico).
Etimologia: dal latino histrio, histrionis, “attore teatrale”, “commediante”.
Esempio:
Il presentatore aveva uno stile istrionico che conquistava il pubblico.
Con un gesto istrionico annunciò la sua decisione.
La sua personalità istrionica lo rendeva il centro di ogni conversazione.

PROFLUVIO (sostantivo maschile)
Significato: grande abbondanza, quantità copiosa e spesso eccessiva di qualcosa.
Etimologia: dal latino profluere (“scorrere in avanti”, “fluire abbondantemente”).
Esempio:
Durante la conferenza ci fu un profluvio di domande.
Il libro contiene un profluvio di citazioni e riferimenti storici.
Dopo l'annuncio, sui social si riversò un profluvio di commenti.

FACONDO (aggettivo)
Significato: dotato di grande facilità ed eleganza nell’esprimersi; eloquente e disinvolto nel parlare.
Etimologia: dal latino facundus, “eloquente”, “parlatore abile”.
Esempio:
Era un oratore facondo, capace di affascinare la platea per ore.
Il suo stile facondo rendeva piacevoli anche gli argomenti più complessi.
Nonostante fosse molto facondo, sapeva ascoltare gli altri con attenzione.

PLETTRICO (aggettivo)
Significato: pieno di energia, vigore e vitalità; in alcuni contesti può indicare anche qualcosa di particolarmente intenso o carico di forza.
Etimologia: dal greco plēthōrikós, attraverso il latino plethoricus, con il significato originario di “ricco di sangue”, “florido”. È imparentato con pletora e pletorico, parole che indicano abbondanza e sovraccarico.
Esempio: 
Nonostante l’età, si mostrava ancora plettrico e dinamico.
Il pubblico accolse il concerto con un entusiasmo plettrico.
Tornò dalle vacanze plettrico di energie e nuove idee.

APOLOGO (sostantivo maschile)
Significato: breve racconto allegorico o morale che, attraverso personaggi e vicende simboliche, trasmette un insegnamento o una riflessione.
Etimologia: dal greco apólogos, “racconto”, “narrazione”.
Esempio: 
L’insegnante introdusse la lezione leggendo un antico apologo.
Il racconto può essere interpretato come un apologo sulla libertà.
Molte favole di Esopo hanno la struttura tipica dell’apologo.

PUSILLANIME (aggettivo)
Significato: privo di coraggio, timoroso di fronte alle difficoltà o alle responsabilità; persona che tende a lasciarsi dominare dalla paura e dall'incertezza.
Etimologia: dal latino pusillanimis, composto da pusillus (“piccolo”) e animus (“animo”, “spirito”): letteralmente “di animo piccolo”.
Esempio:
Sarebbe stato pusillanime rinunciare al progetto al primo ostacolo.
Nonostante le critiche, rifiutò di assumere un atteggiamento pusillanime.
Il comandante considerava la fuga una scelta pusillanime.

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