Lavorare il legno con il laser è una di quelle cose che non smette mai di sorprendermi.
È divertente, creativo e ripaga sempre con tante soddisfazioni.
Il nostro laser è piccolo, da hobbistica, niente di professionale, ma questo non significa che non possa dare risultati curati e precisi.
Anzi, forse è proprio questo il bello: sperimentare, provare e imparare ogni volta qualcosa di nuovo.
Da poco mi è venuta la curiosità di provare la fotoincisione e devo ammettere che il risultato mi ha davvero stupita.
Il procedimento, in realtà, è molto semplice: si carica una foto nel software, la si vira in bianco e nero e poi si avvia l’incisione. Nulla di complicato, davvero.
L’unico "neo" è il tempo. La fotoincisione richiede pazienza perché il laser lavora lentamente, tornando più volte sulla superficie per costruire le sfumature e dare profondità all’immagine. Non è un processo immediato, ma è proprio questa lentezza a renderlo speciale.
E quando finalmente l’incisione è finita e l’immagine prende forma sul legno, la soddisfazione è ancora più grande. Anche perché la foto ritrae mio nipote con il suo migliore amico: due combinaguai che non stanno fermi nemmeno per un secondo… tranne quando li incidi sul legno.

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