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sabato 30 marzo 2013

Problema del giorno

In una stanza ci sono 3 interruttori.
In un’altra stanza chiusa ci sono 3 lampadine.
Ogni interruttore controlla una sola lampadina, ma non sai quale.
Puoi:
entrare nella stanza degli interruttori quante volte vuoi;
entrare nella stanza delle lampadine una sola volta.
Come capire quale interruttore controlla quale lampadina?
SOLUZIONE
Accendi il primo interruttore e lascialo acceso per alcuni minuti.
Spegni il primo interruttore.
Accendi il secondo interruttore.
Entra subito nella stanza delle lampadine.
Cosa osserverai:
lampadina accesa → corrisponde al secondo interruttore
lampadina spenta ma calda → corrisponde al primo interruttore
lampadina spenta ma fredda → corrisponde al terzo interruttore

venerdì 29 marzo 2013

Il lipogramma

Un lipogramma è un testo scritto evitando deliberatamente una o più lettere dell'alfabeto.
Ad esempio, si può scrivere un intero racconto senza utilizzare la lettera "e", che in italiano è una delle più frequenti.
Il termine deriva dal greco: leípein = lasciare fuori e da grámma = lettera 
Questa tecnica era già conosciuta nell'antichità e veniva utilizzata come esercizio di abilità linguistica.
Provando a eliminare una lettera comune, diventano improvvisamente inutilizzabili moltissime parole.
Per esempio, senza la lettera "e" non si possono scrivere parole come essere, avere, bene, mente, leggere.
Lo scrittore è costretto a trovare continuamente soluzioni alternative.
Nel 1969 lo scrittore francese Georges Perec pubblicò il romanzo "La Disparition".
La particolarità? Oltre 300 pagine senza utilizzare mai la lettera "e".
Considerando che in francese è la lettera più comune, si tratta di un'impresa straordinaria.
Il lipogramma dimostra che i limiti possono stimolare la creatività e che il linguaggio è molto più flessibile di quanto sembri. 


giovedì 28 marzo 2013

Parola del giorno

TRUCULENTO (aggettivo)
Significato: violento nei modi, minaccioso, aggressivo. Può riferirsi anche a uno stile espressivo eccessivamente crudo o drammatico.
Etimologia: dal latino truculentus, "feroce", "spaventoso", derivato di trux ("truce", "selvaggio").
Esempio:
Il dibattito degenerò rapidamente in toni truculenti.
Nel romanzo compaiono scene volutamente truculente e disturbanti.
Aveva un aspetto truculento, ma in realtà era molto gentile.

ESEGETA (sostantivo maschile e femminile)
Significato: studioso che interpreta e commenta testi, soprattutto religiosi, filosofici o letterari.
Etimologia: dal greco exēgētḗs, "interprete", "spiegatore", derivato di exēgéomai ("guidare fuori", "spiegare").
Esempio:
Fu uno dei maggiori esegeti dei testi medievali italiani.
L’esegeta propose una lettura simbolica del poema.
Alcuni esegeti interpretano quel passo in modo molto diverso tra loro. 

MISONEISMO (sostantivo maschile)
Significato: avversione o diffidenza verso le novità, i cambiamenti o le innovazioni.
Etimologia: dal greco mîsos ("odio") e néos ("nuovo").
Esempio:
Il misoneismo di certi ambienti rallenta spesso il progresso.
La sua opposizione alla tecnologia nasceva più da misoneismo che da motivi pratici.
Molte riforme incontrano inizialmente resistenze dovute al misoneismo sociale.

SALACE (aggettivo)
Significato: arguto e vivace con sfumature piccanti o maliziose; riferito soprattutto a battute, racconti o umorismo un po’ audace.
Etimologia: dal latino salax, salacis, "lussurioso", "incline al desiderio".
Esempio:
Durante la cena raccontò alcuni aneddoti salaci che fecero ridere tutti.
Il film è pieno di dialoghi salaci e provocatori.
Aveva un umorismo salace ma mai volgare.

ICASTICO (aggettivo)
Significato: espressivo, incisivo ed estremamente efficace nel rappresentare un’immagine o un concetto con poche parole.
Etimologia: dal greco eikastikós, "atto a rappresentare", derivato di eikázein ("raffigurare", "rendere simile").
Esempio:
Con una descrizione icastica riuscì a evocare perfettamente la scena.
Il poeta aveva uno stile asciutto ma icastico.
Quella metafora icastica colpì immediatamente il pubblico.

CALLIDO (aggettivo)
Significato: astuto, scaltro, abile nel raggiungere i propri scopi con intelligenza e sottigliezza, talvolta con sfumatura opportunistica.
Etimologia: dal latino callidus, "esperto", "furbo", derivato di callere ("essere pratico", "saper fare").
Esempio:
Era un negoziatore callido, capace di ottenere vantaggi senza scoprirsi troppo.
Con un sorriso callido cambiò argomento evitando la domanda.
Il protagonista del romanzo è un personaggio affascinante e callido.

PERVICACE (aggettivo)
Significato: ostinatamente perseverante nelle proprie idee o decisioni; tenace fino alla testardaggine.
Etimologia: dal latino pervicax, pervicacis, composto da per- ("con intensità") e una radice collegata a vincere nel senso di "insistere con forza".
Esempio:
Difese la sua teoria con pervicace determinazione.
La sua opposizione pervicace impedì qualsiasi compromesso.
È una persona pervicace: difficilmente rinuncia ai propri obiettivi.

FORIERO (aggettivo)
Significato: che preannuncia o lascia prevedere qualcosa, spesso un evento futuro.
Etimologia: dal latino medievale forarius ("che sta fuori"), passato poi al significato di "messaggero", "precursore".
Esempio:
Quelle nuvole scure erano foriere di un temporale imminente.
Il silenzio improvviso sembrava foriero di cattive notizie.
La scoperta potrebbe essere foriera di importanti sviluppi scientifici.

TAUTOLOGICO (aggettivo) 
Significato: ripetitivo in modo inutile; che esprime lo stesso concetto con parole diverse senza aggiungere nuove informazioni.
Etimologia: dal greco tautología, composto da tautó ("lo stesso") e lógos ("discorso", "parola").
Esempio:
Il suo ragionamento era tautologico e poco convincente.
Dire "salire su" può essere considerato tautologico in certi contesti.
L’articolo risultava appesantito da formule tautologiche. 

FERINO (aggettivo)
Significato: che richiama il comportamento delle bestie feroci; istintivo, brutale, selvaggio. Può riferirsi anche allo sguardo o ai modi di una persona.
Etimologia: dal latino ferinus, derivato di fera ("belva", "animale selvatico").
Esempio:
Aveva uno sguardo ferino che intimidiva chiunque.
Nel romanzo emerge il lato più ferino e primitivo dell’uomo.
Il cane reagì con un ringhio ferino.

CTONIO (aggettivo) 
Significato: relativo al mondo sotterraneo, agli inferi o alle divinità della terra profonda nella mitologia.
Etimologia: dal greco khthónios, "che appartiene alla terra" intesa come mondo sotterraneo.
Esempio:
Il mito descriveva antiche divinità ctonie legate alla fertilità e alla morte.
L’atmosfera del tempio era oscura e quasi ctonia.
Alcuni simboli del romanzo evocano forze ctonie e ancestrali. 

INVISO (aggettivo)
Significato: che suscita antipatia, ostilità o avversione, sgradito.
Etimologia: dal latino invisus, participio passato di invidere ("guardare con ostilità", "odiare").
Esempio:
Le sue decisioni lo resero inviso a gran parte del partito.
Quel comportamento arrogante gli era ormai inviso a tutti.
Lo scrittore affrontava temi invisi alla censura dell’epoca.

UBERTOSO (aggettivo)
Significato: fertile, fecondo, ricco di frutti o di produzione. Può essere usato sia in senso concreto (terreni, raccolti) sia figurato (idee, ingegno).
Etimologia: dal latino ubertosus, derivato di ubertas ("fertilità", "abbondanza").
Esempio:
La valle era nota per il suo terreno ubertoso e produttivo.
Possedeva una mente ubertosa, capace di generare idee originali.
Grazie alle piogge primaverili, il raccolto fu particolarmente ubertoso. 

MUNIFICO (aggettivo)
Significato: molto generoso, particolarmente nel fare doni o concedere benefici.
Etimologia: dal latino munificus, composto da munus ("dono", "servizio") e facere ("fare").
Esempio:
Il mecenate finanziò il progetto con un contributo munifico.
Ricevette una munifica ricompensa per il suo lavoro.
La fondazione è nota per il suo sostegno munifico alle attività culturali.

mercoledì 27 marzo 2013

Problema del giorno

Su una barca in mezzo al mare ci sono 2 padri e 2 figli che stanno pescando.
Ad un certo punto decidono di mangiare. 
Aprono il cestino del pranzo e ci sono 3 panini, eppure riescono a mangiare 1 panino ciascuno. Com'è possibile?

SOLUZIONE
Gli uomini sulla barca sono 3: nonno, padre, figlio.
Quindi 2 padri (nonno e padre) e 2 figli (padre e figlio)

martedì 26 marzo 2013

I neuroni

I neuroni sono le cellule che rendono possibile pensiero, memoria e coscienza.

Sono cellule specializzate del sistema nervoso responsabili della:
• trasmissione delle informazioni
• elaborazione degli stimoli
• comunicazione tra cervello e corpo

I neuroni comunicano tramite:
• impulsi elettrici
• segnali chimici
Il segnale viaggia lungo il neurone e passa ad altri neuroni attraverso le sinapsi.

Un neurone è composto da:
• corpo cellulare (soma)
• dendriti → ricevono segnali
• assoni → trasmettono i segnali
Alcuni assoni possono essere lunghi oltre un metro.

Nel cervello umano sono presenti circa 86 miliardi di neuroni, ognuno collegato a migliaia di altri neuroni.

Il cervello non è “fisso”:
• i collegamenti neuronali cambiano continuamente
• nuove connessioni possono formarsi con apprendimento ed esperienza
e questo fenomeno è chiamato neuroplasticità.

Durante il sonno:
• il cervello consolida ricordi
• elimina parte delle sostanze di scarto metabolico
• riorganizza attività neuronali
Dormire influisce direttamente su memoria e capacità cognitive.

Alterazioni nei neuroni possono contribuire a malattie come Alzheimer, Parkinson, epilessia.

I neuroni consumano molta energia: il cervello rappresenta circa il 2% del peso corporeo, ma utilizza circa il 20% dell’energia totale dell’organismo.


lunedì 25 marzo 2013

Problema del giorno

Un signore muto deve comprare uno spazzolino.
Va dal negoziante e facendo il gesto di lavarsi i denti, riesce ad avere lo spazzolino.
Poi c'è un cieco che entra in un negozio di ottica per acquistare un paio di occhiali.
Come fa?

SOLUZIONE
Il cieco può tranquillamente parlare, quindi chiederà un paio di occhiali.

domenica 24 marzo 2013

Demonimi italiani particolari

Demònimo è una parola che indica gli abitanti di un luogo (città, regione o paese). 
Per esempio:
gli abitanti di Roma sono i romani 
quelli di Milano sono i milanesi
quelli della Francia sono i francesi
È un termine usato soprattutto in linguistica e deriva dal greco:
demos = popolo e -onimo = nome 
Unito: “nome del popolo”. 
Alcuni demonimi sono più "particolari" e meno intuitivi:

Alatri

Frosinone (FR)

alatrensi

Ancona

Ancona (AN)

anconetani

Arezzo

Arezzo (AR)

aretini

Bassano del Grappa

Vicenza (VI)

bassanesi

Bra

Cuneo (CN)

braidesi

Brescia

Brescia (BS)

bresciani

Caltanissetta

Caltanissetta (CL)

nisseni

Chioggia

Venezia (VE)

chioggiotti

Chiusi

Siena (SI)

clusini

Crema

Cremona (CR)

cremaschi

Enna

Enna (EN)

ennesi

Ferentino

Frosinone (FR)

ferentinati

Fermo

Fermo (FM)

fermani

Fiesole

Firenze (FI)

fiesolani

Gubbio

Perugia (PG)

eugubini

Isernia

Isernia (IS)

isernini

Ivrea

Torino (TO)

eporediesi

La Spezia

La Spezia (SP)

spezzini

Lucera

Foggia (FG)

lucerini

Mantova

Mantova (MN)

mantovani

Modena

Modena (MO)

modenesi

Narni

Terni (TR)

narnesi

Noto

Siracusa (SR)

netini

Oderzo

Treviso (TV)

opitergini

Padova

Padova (PD)

padovani

Palestrina

Roma (RM)

prenestini

Pavia

Pavia (PV)

pavesi

Perugia

Perugia (PG)

perugini

Pozzuoli

Napoli (NA)

puteolani

Ravenna

Ravenna (RA)

ravennati

Reggio Calabria

Reggio Calabria (RC)

reggini

Sora

Frosinone (FR)

sorani

Spoleto

Perugia (PG)

spoletini

Sulmona

L'Aquila (AQ)

sulmonesi / sulmontini

Tivoli

Roma (RM)

tiburtini

Trani

Barletta-Andria-Trani (BT)

tranesi

Treviso

Treviso (TV)

trevigiani

Velletri

Roma (RM)

veliterni

Veroli

Frosinone (FR)

verolani

Vibo Valentia

Vibo Valentia (VV)

vibonesi

Volterra

Pisa (PI)

volterrani

sabato 23 marzo 2013

Problema del giorno

Un uomo entra in un bar e chiede un bicchiere d’acqua.
Il barista tira fuori una pistola e la punta contro l’uomo.
L’uomo dice: "Grazie" e se ne va tranquillo.
Perché?

SOLUZIONE
L'uomo aveva il singhiozzo.
Il barista l'ha spaventato con la pistola e il singhiozzo è passato.

venerdì 22 marzo 2013

Esperimento di Asch

Uno degli esperimenti più famosi sul conformismo umano.
Negli anni ’50, lo psicologo Solomon Asch studiò quanto le persone fossero influenzate dall’opinione del gruppo.
Ai partecipanti venivano mostrate:
una linea di riferimento
tre linee di confronto
Il compito era semplice: indicare quale linea avesse la stessa lunghezza della linea di riferimento.
La risposta corretta era spesso evidente.
Nel gruppo erano presenti persone complici dell’esperimento che fornivano volontariamente risposte sbagliate.
Il vero partecipante rispondeva per ultimo.
Molti partecipanti pur vedendo chiaramente la risposta corretta si conformavano al gruppo dando risposte evidentemente errate.
L’esperimento mostrò che la pressione sociale può influenzare fortemente il comportamento umano e il desiderio di non essere esclusi può prevalere sulla percezione individuale.
La percezione della realtà non dipende soltanto da ciò che si osserva, ma anche dal contesto sociale in cui ci si trova.
Essere consapevoli dell’influenza del gruppo aiuta a sviluppare maggiore autonomia critica.


giovedì 21 marzo 2013

Parola del giorno

ADUSTO (aggettivo)
Significato: severo, cupo, austero nell’aspetto o nel carattere. Può riferirsi a una persona dal volto serio e poco incline al sorriso, oppure a un’atmosfera rigida e solenne.
Etimologia: dal latino adustus, participio passato di adurere ("bruciare", "inaridire"). In origine significava "bruciato dal sole"; successivamente ha assunto il significato figurato di "scuro", "cupo", "severo".
Esempio:
Il vecchio magistrato aveva un’espressione adusta che incuteva rispetto.
Accolse gli ospiti con modi adusti e poche parole.
L’edificio, con le sue pareti scure, aveva un aspetto adusto e imponente.

FELIBRISMO (sostantivo maschile)
Significato:movimento culturale e letterario nato nel XIX secolo in Provenza con l’obiettivo di valorizzare la lingua e la cultura provenzali. In senso più ampio, indica l’impegno per la tutela di una lingua o cultura regionale.
Etimologia: dal provenzale félibre, nome dato ai membri del movimento fondato nel 1854 da Frédéric Mistral e altri scrittori.
Esempio:
Lo studioso dedicò molti anni alla ricerca sul felibrismo.
Il felibrismo contribuì alla riscoperta della letteratura provenzale.
Alcuni movimenti moderni per la tutela dei dialetti ricordano, per certi aspetti, il felibrismo.

MEFITICO (aggettivo)
Significato: indica qualcosa che esala un odore fetido, irrespirabile e malsano. In senso figurato, è utilizzato per descrivere situazioni, ambienti o comportamenti moralmente corrotti e nocivi.
Etimologia: deriva da mefite, nome di un'antica divinità italica legata alle acque e alla terra, protettrice dalle esalazioni nocive.
Esempio:
L'esplosione nella vecchia fabbrica ha liberato nell'aria un vapore mefitico che ha costretto all'evacuazione.
Ho deciso di licenziarmi per fuggire da quell'ambiente di lavoro mefitico e tossico.
Dietro le quinte di quell'amministrazione si respirava un'aria mefitica fatta di favoritismi e corruzione.

mercoledì 20 marzo 2013

La Medusa Immortale

Si immagini un organismo capace di premere il tasto "reset" ogni volta che la vita si fa dura o la vecchiaia avanza. 
Nel mondo biologico, questo scenario fantascientifico ha un nome: Turritopsis dohrnii, meglio conosciuta come la medusa immortale.
Normalmente, una medusa segue un percorso lineare:
Larva: nasce come una piccola cellula ciliata.
Polipo: si ancora al fondale marino, somigliando a un piccolo anemone.
Medusa: raggiunta la maturità, si stacca e fluttua liberamente per riprodursi e, infine, morire.
La Medusa Immortale rompe questo schema. 
In presenza di forti stress ambientali, carestia o semplice vecchiaia, questa creatura non muore. 
Innesca invece un processo chiamato transdifferenziamentoLe cellule della medusa (la forma adulta) non si limitano a rigenerarsi, ma cambiano identità. Le cellule specializzate dei tentacoli o della campana tornano a essere cellule staminali e poi si trasformano nuovamente in un polipo. È l'equivalente biologico di una farfalla che torna a essere un bruco, o di un anziano che regredisce allo stato di neonato.
L'immortalità biologica non indica l'invulnerabilità. 
La medusa può comunque essere mangiata da un predatore o uccisa da una malattia. Tuttavia, non muore di "vecchiaia" in senso cronologico.
Durante il transdifferenziamento, il DNA della medusa viene "resettato". 
Le cellule adulte perdono la loro funzione specifica e ne acquisiscono una nuova, permettendo la ricostruzione dell'intero organismo da zero.
Teoricamente, questo ciclo può essere ripetuto all'infinito, rendendo l'organismo potenzialmente eterno dal punto di vista genetico.
Studiare la medusa immortale non serve solo a soddisfare la curiosità.
La capacità di queste cellule di cambiare natura e "ringiovanire" è al centro della ricerca sulla medicina rigenerativa e sullo studio delle patologie legate all'invecchiamento cellulare e ai tumori.


martedì 19 marzo 2013

Problema del giorno

Come puoi lanciare una palla con tutta la tua forza e farla tornare indietro senza che rimbalzi contro qualcosa, senza che sia legata e senza che ci sia qualcuno a rilanciartela?

SOLUZIONE
Basta lanciarla in alto.

lunedì 18 marzo 2013

Heidi

La storia di Heidi è un classico senza tempo che ha commosso intere generazioni. La trama segue la crescita emotiva di una bambina orfana tra le montagne svizzere e la grigia Francoforte.

La piccola Heidi, a soli cinque anni, viene portata dalla zia Dete a vivere con il nonno, soprannominato "il Vecchio dell'Alpe". L'uomo è un eremita scontroso che vive isolato sopra il villaggio di Dorfli. Nonostante l'accoglienza inizialmente fredda, Heidi conquista il cuore del nonno con la sua innocenza e vitalità.

In questo periodo, Heidi stringe una profonda amicizia con Peter, un ragazzino che si occupa del pascolo delle capre, e impara ad amare profondamente la natura, i tramonti sulle vette e la libertà dei monti. 
Ci sono anche i suoi amici a quattro zampe:
Nebbia (Joseph): il cane del nonno, un enorme San Bernardo pigro e bonario. Nonostante passi gran parte del tempo a dormire o a mangiare lumache, è una presenza rassicurante e protettiva per Heidi.
Fiocchina: la capretta bianca e fragile, simbolo della dedizione e della cura di Heidi verso i più deboli.
Diana e Bianchina: le due capre del nonno che forniscono il latte fresco con cui Heidi fa colazione ogni mattina.

La vita idilliaca si interrompe quando la zia Dete torna per portare Heidi a Francoforte. Qui deve fare da dama di compagnia a Clara Sesemann, una dodicenne ricca ma costretta sulla sedia a rotelle e molto sola.
Heidi si ritrova prigioniera di una casa lussuosa ma soffocante, sotto lo sguardo severo della governante Signorina Rottermeier.
Nonostante l'amicizia sincera con Clara, Heidi soffre di una terribile nostalgia per le sue montagne. Il dottore di famiglia, capendo la gravità della situazione, convince il signor Sesemann a rimandarla a casa.

Tornata dal nonno, Heidi riacquista subito la salute. Qualche tempo dopo, Clara viene invitata a passare un periodo sull'alpe nella speranza che l'aria pura le giovi.

La gelosia iniziale di Peter (che teme di perdere l'attenzione di Heidi) e l'incoraggiamento costante della piccola protagonista, creano l'ambiente perfetto per un evento straordinario: stimolata dalla bellezza della natura e dalla necessità di muoversi autonomamente, Clara riesce finalmente a camminare.

La serie si conclude con la promessa che Clara tornerà ogni estate, mentre Heidi rimane felice sui suoi monti, avendo finalmente trovato una vera famiglia e un posto da chiamare casa.


domenica 17 marzo 2013

Problema del giorno

Alberto guarda un ritratto e dice:
"Non ho fratelli né sorelle. Ma il padre dell’uomo nel ritratto è il figlio di mio padre."
Chi è la persona nel ritratto?

SOLUZIONE
Alberto

sabato 16 marzo 2013

Problema del giorno

In una stanza ci sono 5 persone.
Ogni persona stringe la mano a ogni altra persona una sola volta.
Quante strette di mano avvengono in totale?

SOLUZIONE
Con 5 persone:
la prima stringe la mano a 4 persone
la seconda a 3 nuove persone
la terza a 2
la quarta a 1
la quinta a nessuno (ha già salutato tutti).
Quindi:
4 + 3 + 2 + 1 = 10 strette di mano

venerdì 15 marzo 2013

Forrest Gump

1982: Forrest Gump, un uomo sui quarant’anni, inizia a raccontare la storia della sua vita a varie persone che attendono l’autobus sulla panchina di una fermata di Savannah, in Georgia.
Forrest cresce nel piccolo paesino di Greenbow, in Alabama, dove vive con la sola madre, la quale si guadagna da vivere affittando le stanze della grande casa a viaggiatori di ogni tipo. Fin da bambino è affetto da gravi problemi di postura, che lo costringono a portare dei tutori alle gambe, e soprattutto da un quoziente intellettivo lievemente inferiore alla media, motivo per cui la madre lo cresce dicendogli che non dovrà mai permettere che gli altri si considerino superiori a lui e che come tali lo trattino. Nonostante l’iscrizione di Forrest alla scuola pubblica venga respinta a causa appunto del suo quoziente intellettivo, la madre, determinata nel dare al figlio le stesse opportunità degli altri bambini, riesce a farlo ammettere al prezzo di concedersi sessualmente al preside. Il primo giorno di scuola Forrest incontra sull'autobus la piccola Jenny Curran e i due diventano subito amici. Jenny però viene molestata e maltrattata insieme alle sorelle dal padre alcolista. Forrest denuncia l'uomo, il quale viene arrestato, e Jenny va a vivere con la nonna.
Un giorno Forrest scopre le proprie straordinarie doti di corridore mentre cammina con Jenny, che lo incita a fuggire correndo, rompendo le protesi alle gambe, dai bulli che lo perseguitano. Qualche anno dopo Forrest, ormai adolescente, viene notato dall'allenatore della squadra di football dell'Università dell'Alabama, dove viene ammesso per meriti sportivi. Qui le vite di Forrest e Jenny cominciano a separarsi, in quanto anche lei va a studiare in un college femminile e frequenta altri ragazzi. Forrest prende parte all'integrazione razziale nell'Università dell'Alabama, contro la volontà del governatore George Wallace. 
Terminata l'università, con una laurea ottenuta in buona parte per meriti sportivi, Forrest si arruola nell'esercito, rivelandosi un eccellente soldato e facendo amicizia con la recluta Benjamin Buford Blue, detto Bubba, soldato afroamericano anch'esso affetto da un leggero ritardo mentale che sogna di possedere un peschereccio di gamberi, visto che le sue antenate e sua madre hanno cucinato e cucinano gamberi prestando servizio presso molte ricche famiglie.
Forrest però continua sempre a pensare a Jenny e un giorno scopre che lei è stata espulsa dalla sua università per aver posato per la rivista Playboy indossando la felpa dell'università. Riesce a trovarla in un night club mentre sta cantando nuda, coperta solo da una chitarra; vedendola importunata da alcuni spettatori uomini, Forrest la porta via dal palcoscenico. In seguito ad una discussione, in cui lei gli fa promettere di tornare vivo dalla guerra, i due si separano un'altra volta.
Dopo l'addestramento, Forrest e Bubba vengono mandati a combattere in Vietnam, dove conoscono il tenente Dan Taylor, comandante del loro plotone. Forrest non dimentica mai di scrivere a Jenny, che nel frattempo ha iniziato a girovagare per l'America con un gruppo di hippies. Bubba convince Forrest a diventare socio della sua futura barca da commercio di gamberi. Durante una delle consuete marce attraverso la foresta, il plotone cade in un'imboscata ed è costretto a ripiegare perché in inferiorità numerica. Forrest rifiuta di abbandonare Bubba, disperso nella foresta, e nel cercarlo trova e salva altri quattro commilitoni, compreso il tenente Dan, ferito gravemente alle gambe, che gli ordina di lasciarlo morire in quanto tutti i suoi avi sono morti in tutte le guerre in cui gli Stati Uniti hanno preso parte, ma Forrest lo salva comunque. Dopo essere stato colpito da una pallottola, riesce infine a trovare anche Bubba, il quale però è ferito gravemente e muore pochi istanti dopo tra le sue braccia.
Ricoverato all'ospedale militare, Forrest vi trova anche il tenente Dan, che ha perso entrambe le gambe, ma non è felice di essere stato salvato, accusando Forrest di aver cambiato il suo destino che era, a suo dire, quello di morire con onore sul campo di battaglia. Durante la convalescenza, Forrest impara a giocare a ping pong e, diventato velocemente un ottimo giocatore, viene mandato in Cina come esponente della squadra dell'esercito, per un grande torneo che segnerà l'inizio della diplomazia del ping pong.
Per aver salvato i suoi compagni, Forrest viene premiato con la medaglia d'onore dal presidente Lyndon B. Johnson. Nel frattempo a Washington si tiene una manifestazione pacifista di hippies, dove Forrest ritrova Jenny. La ragazza racconta a Forrest della sua vita e dei suoi problemi con le droghe. Passando un po' di tempo insieme e fermandosi in un locale dove, proprio in quel momento, sta avvenendo un incontro del neonato movimento delle Pantere Nere, Forrest suggerisce a Jenny di tornare a casa, ma questa rifiuta e i due si separano nuovamente.
Mentre si trova a Washington, dove era stato nuovamente invitato per i suoi meriti sportivi, Gump provoca involontariamente lo scandalo Watergate e le conseguenti dimissioni del Presidente Richard Nixon. Poco dopo viene congedato, ma prima di fare ritorno a casa incontra il tenente Dan, scoprendo che si è dato all'alcool. Forrest parla al tenente della promessa fatta a Bubba di comprare una nave per la pesca dei gamberi e il tenente, sarcastico, promette a Forrest che, se mai diventasse capitano di una barca, gli farà da primo ufficiale.
Mentre Jenny continua la sua vita sregolata, dandosi alla droga e alla prostituzione, Forrest usa i soldi ricevuti dagli sponsor quando giocava a ping pong per acquistare un peschereccio per gamberi, e successivamente viene raggiunto dal tenente Dan che, in cerca di motivazione, tiene fede alla sua promessa e si offre come primo ufficiale. Gli inizi sono difficili e le reti restano vuote per via della grande concorrenza, ma una notte, mentre i due sono in mare, si abbatte l'uragano Carmen, che distrugge tutte le imbarcazioni dei pescatori tranne quella di Forrest, che, essendo rimasto l'unico in grado di gettare le reti, riesce a pescare gamberi in grande quantità e a venderli ad alto prezzo. In questo periodo il tenente Dan ricomincia a sorridere alla vita, fino a ringraziare Forrest per averlo salvato in Vietnam.
Saputo che sua madre si è ammalata, Forrest si reca da lei e le resta accanto fino a quando lei muore, lasciando la gestione dell'azienda al tenente Dan, il quale usa i profitti per acquistare ingenti quote della neonata Apple, rendendo entrambi miliardari. Tuttavia Forrest decide di cedere parte delle sue quote ai famigliari di Bubba, per permettere loro un po' di serenità.
Forrest decide di rimanere a vivere nella casa in cui è nato e cresciuto e trascorre le giornate tagliando l'erba per i concittadini, usando parte dei suoi soldi per ristrutturare la chiesa e per fondare un ospedale, fino a quando Jenny si presenta a casa sua e i due trascorrono di nuovo del tempo assieme. Una sera, prima di andare a dormire, Forrest le chiede di sposarlo. Lei rifiuta, considerandosi una minaccia per un uomo puro come lui. L'unico modo che Jenny trova per dimostrargli il suo affetto è andare a letto con lui, fuggendo però la mattina dopo e restituendogli la medaglia d'onore che Forrest le aveva regalato.
Svegliatosi e resosi conto della fuga di Jenny, Forrest avverte una forte voglia di correre, quindi si alza ed inizia a correre, partendo da casa sua, e arrivando fino alla fine della strada, poi della città, poi dell'Alabama. Corre quindi fino all'Oceano Pacifico e poi indietro fino all'Atlantico, fermandosi solo per mangiare, dormire e andare in bagno. L'avventura di Forrest suscita l'attenzione mediatica. La gente lo prende come esempio e guida, anche se lui ammette di non capire esattamente quale sia il motivo per cui corre. Dopo più di tre anni di corsa Forrest si ferma, dicendo semplicemente di essere stanco, e torna a casa. Qui riceve una lettera di Jenny, che lo invita ad andarla a trovare.
Con questo finisce il lungo flashback, tornando alla fermata dell'autobus. Si capisce che è proprio la lettera di Jenny il motivo per cui Forrest è seduto su quella panchina in attesa dell'autobus: sta andando a casa del suo unico grande amore. Alla fine Forrest non prende il mezzo, perché una signora con cui ha parlato gli dice che il luogo dove deve recarsi è poco distante, quindi decide di andarvi nel modo che meglio gli riesce: correndo. Arrivato a casa di Jenny scopre che ella è diventata madre di un bambino, Forrest Jr., e rivela a Forrest di essere il padre. All'inizio Forrest teme che il bambino possa aver ereditato il suo problema mentale, ma Jenny lo tranquillizza dicendogli che si è dimostrato fin da subito molto sveglio e intelligente. Jenny chiede a Forrest di sposarla e lui accetta, ma gli rivela anche di essere malata di un virus che i medici non sono ancora riusciti a identificare, così si trasferisce con il figlio a vivere a casa di Forrest. Al matrimonio partecipano tutti gli amici e i conoscenti, tra i quali anche il tenente Dan, di nuovo in perfetta forma grazie a un paio di protesi che gli consentono di camminare di nuovo, e fidanzato con Susan, una donna vietnamita.
Tempo dopo, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute, Jenny muore. Forrest la fa seppellire alla base di un albero dove si vedevano da bambini e, andando a trovarla, le racconta di aver acquistato la casa del padre di lei e di averla fatta abbattere, per poi riflettere su tutto quello che li ha portati ad essere lì. Le racconta anche di come Forrest Jr. si stia dimostrando molto intelligente e di come i due stiano instaurando un forte legame. Infine, piangendo per la prima volta, le dice che, se avrà bisogno di lui, non sarà molto lontano.
Il bambino resta quindi con Forrest e, al suo primo giorno di scuola, il padre lo accompagna alla stessa fermata del pullman scolastico da cui lui stesso partiva ogni mattina. Mentre saluta il figlio, Forrest gli porge un'edizione del libro Curioso come George che sua madre gli leggeva. Mentre l’autobus si allontana, Forrest resta seduto su di un ceppo e la piuma, caduta dal libro e già vista nell’introduzione del film, vola di nuovo via.
Attori:
Tom Hanks — Forrest Gump
Robin Wright — Jenny Curran
Gary Sinise — Tenente Dan
Sally Field — La madre di Forrest
Il film vinse 6 Premi Oscar, incluso Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Attore a Tom Hanks.
La frase "La vita è come una scatola di cioccolatini" è diventata una delle citazioni più famose del cinema.
Tom Hanks accettò uno stipendio più basso in cambio di una percentuale sugli incassi: fu una scelta milionaria.