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venerdì 1 marzo 2013

Febbre e brividi

La febbre e i brividi sembrano una contraddizione (perché tremare dal freddo se il corpo sta bruciando?), ma in realtà sono due parti dello stesso identico meccanismo di difesa. 
Il tutto dipende da una zona del nostro cervello che si chiama ipotalamo, che funziona esattamente come il termostato di casa. 
Quando virus o batteri entrano nell'organismo, le nostre cellule immunitarie rilasciano delle sostanze di segnalazione (chiamate pirogeni). 
Queste sostanze arrivano all'ipotalamo e gli dicono: "Siamo sotto attacco, bisogna alzare la temperatura a 38,5°C per rallentare i microbi!" 
Fino a un momento prima, la temperatura impostata nel cervello era quella normale (circa 36,5°C). 
Di colpo, il termostato sale a 38,5°C. 
In quel preciso istante, la tua temperatura reale è ancora a 36,5°C, ma per il cervello sei "in difetto" di due gradi. 
Il cervello, quindi, pensa erroneamente che tu sia congelando ed emette un segnale di massima emergenza: "Bisogna produrre calore, e subito!"
Per obbedire al cervello e alzare la temperatura il più velocemente possibile, il corpo usa il metodo più efficace che ha: i brividi
I brividi non sono altro che contrazioni muscolari rapide e involontarie
Muovendosi velocemente, i muscoli bruciano energia e producono calore interno (proprio come quando tremiamo se siamo fuori al freddo d'inverno).
Insieme ai brividi, i vasi sanguigni della pelle si stringono (vasocostrizione) per non disperdere calore all'esterno; ecco perché durante questa fase si hanno spesso le mani e i piedi freddi e la pelle d'oca. 
I brividi smettono non appena il corpo raggiunge la nuova temperatura "fissata" dal cervello (ad esempio i famosi 38,5°C). 
A quel punto ti sentirai scoppiare di caldo. 
Quando poi la febbre scende (perché l'infezione sta passando o grazie a un farmaco), il termostato dell'ipotalamo torna improvvisamente a 36,5°C. 
Siccome in quel momento il corpo si trova a 38,5°C, il cervello capisce di essere troppo caldo e attiva il meccanismo opposto per raffreddarsi: la sudorazione.


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