TRUCULENTO (aggettivo)
Significato: violento nei modi, minaccioso, aggressivo. Può riferirsi anche a uno stile espressivo eccessivamente crudo o drammatico.
Etimologia: dal latino truculentus, "feroce", "spaventoso", derivato di trux ("truce", "selvaggio").
Esempio:
Il dibattito degenerò rapidamente in toni truculenti.
Nel romanzo compaiono scene volutamente truculente e disturbanti.
Aveva un aspetto truculento, ma in realtà era molto gentile.
ESEGETA (sostantivo maschile e femminile)
Significato: studioso che interpreta e commenta testi, soprattutto religiosi, filosofici o letterari.
Etimologia: dal greco exēgētḗs, "interprete", "spiegatore", derivato di exēgéomai ("guidare fuori", "spiegare").
Esempio:
Fu uno dei maggiori esegeti dei testi medievali italiani.
L’esegeta propose una lettura simbolica del poema.
Alcuni esegeti interpretano quel passo in modo molto diverso tra loro.
MISONEISMO (sostantivo maschile)
Significato: avversione o diffidenza verso le novità, i cambiamenti o le innovazioni.
Etimologia: dal greco mîsos ("odio") e néos ("nuovo").
Esempio:
Il misoneismo di certi ambienti rallenta spesso il progresso.
La sua opposizione alla tecnologia nasceva più da misoneismo che da motivi pratici.
Molte riforme incontrano inizialmente resistenze dovute al misoneismo sociale.
Significato: avversione o diffidenza verso le novità, i cambiamenti o le innovazioni.
Etimologia: dal greco mîsos ("odio") e néos ("nuovo").
Esempio:
Il misoneismo di certi ambienti rallenta spesso il progresso.
La sua opposizione alla tecnologia nasceva più da misoneismo che da motivi pratici.
Molte riforme incontrano inizialmente resistenze dovute al misoneismo sociale.
SALACE (aggettivo)
Significato: arguto e vivace con sfumature piccanti o maliziose; riferito soprattutto a battute, racconti o umorismo un po’ audace.
Etimologia: dal latino salax, salacis, "lussurioso", "incline al desiderio".
Esempio:
Durante la cena raccontò alcuni aneddoti salaci che fecero ridere tutti.
Il film è pieno di dialoghi salaci e provocatori.
Aveva un umorismo salace ma mai volgare.
ICASTICO (aggettivo)
Significato: espressivo, incisivo ed estremamente efficace nel rappresentare un’immagine o un concetto con poche parole.
Etimologia: dal greco eikastikós, "atto a rappresentare", derivato di eikázein ("raffigurare", "rendere simile").
Esempio:
Con una descrizione icastica riuscì a evocare perfettamente la scena.
Il poeta aveva uno stile asciutto ma icastico.
Quella metafora icastica colpì immediatamente il pubblico.
CALLIDO (aggettivo)
Significato: astuto, scaltro, abile nel raggiungere i propri scopi con intelligenza e sottigliezza, talvolta con sfumatura opportunistica.
Etimologia: dal latino callidus, "esperto", "furbo", derivato di callere ("essere pratico", "saper fare").
Esempio:
Era un negoziatore callido, capace di ottenere vantaggi senza scoprirsi troppo.
Con un sorriso callido cambiò argomento evitando la domanda.
Il protagonista del romanzo è un personaggio affascinante e callido.
PERVICACE (aggettivo)
Significato: ostinatamente perseverante nelle proprie idee o decisioni; tenace fino alla testardaggine.
Etimologia: dal latino pervicax, pervicacis, composto da per- ("con intensità") e una radice collegata a vincere nel senso di "insistere con forza".
Esempio:
Difese la sua teoria con pervicace determinazione.
La sua opposizione pervicace impedì qualsiasi compromesso.
È una persona pervicace: difficilmente rinuncia ai propri obiettivi.
FORIERO (aggettivo)
Significato: che preannuncia o lascia prevedere qualcosa, spesso un evento futuro.
Etimologia: dal latino medievale forarius ("che sta fuori"), passato poi al significato di "messaggero", "precursore".
Esempio:
Quelle nuvole scure erano foriere di un temporale imminente.
Il silenzio improvviso sembrava foriero di cattive notizie.
La scoperta potrebbe essere foriera di importanti sviluppi scientifici.
TAUTOLOGICO (aggettivo)
Significato: ripetitivo in modo inutile; che esprime lo stesso concetto con parole diverse senza aggiungere nuove informazioni.
Etimologia: dal greco tautología, composto da tautó ("lo stesso") e lógos ("discorso", "parola").
Esempio:
Il suo ragionamento era tautologico e poco convincente.
Dire "salire su" può essere considerato tautologico in certi contesti.
L’articolo risultava appesantito da formule tautologiche.
FERINO (aggettivo)
Significato: che richiama il comportamento delle bestie feroci; istintivo, brutale, selvaggio. Può riferirsi anche allo sguardo o ai modi di una persona.
Etimologia: dal latino ferinus, derivato di fera ("belva", "animale selvatico").
Esempio:
Aveva uno sguardo ferino che intimidiva chiunque.
Nel romanzo emerge il lato più ferino e primitivo dell’uomo.
Il cane reagì con un ringhio ferino.
CTONIO (aggettivo)
Significato: relativo al mondo sotterraneo, agli inferi o alle divinità della terra profonda nella mitologia.
Etimologia: dal greco khthónios, "che appartiene alla terra" intesa come mondo sotterraneo.
Esempio:
Il mito descriveva antiche divinità ctonie legate alla fertilità e alla morte.
L’atmosfera del tempio era oscura e quasi ctonia.
Alcuni simboli del romanzo evocano forze ctonie e ancestrali.
INVISO (aggettivo)
Significato: che suscita antipatia, ostilità o avversione, sgradito.
Etimologia: dal latino invisus, participio passato di invidere ("guardare con ostilità", "odiare").
Esempio:
Le sue decisioni lo resero inviso a gran parte del partito.
Quel comportamento arrogante gli era ormai inviso a tutti.
Lo scrittore affrontava temi invisi alla censura dell’epoca.
UBERTOSO (aggettivo)
Significato: fertile, fecondo, ricco di frutti o di produzione. Può essere usato sia in senso concreto (terreni, raccolti) sia figurato (idee, ingegno).
Etimologia: dal latino ubertosus, derivato di ubertas ("fertilità", "abbondanza").
Esempio:
La valle era nota per il suo terreno ubertoso e produttivo.
Possedeva una mente ubertosa, capace di generare idee originali.
Grazie alle piogge primaverili, il raccolto fu particolarmente ubertoso.
MUNIFICO (aggettivo)
Significato: molto generoso, particolarmente nel fare doni o concedere benefici.
Etimologia: dal latino munificus, composto da munus ("dono", "servizio") e facere ("fare").
Esempio:
Il mecenate finanziò il progetto con un contributo munifico.
Ricevette una munifica ricompensa per il suo lavoro.
La fondazione è nota per il suo sostegno munifico alle attività culturali.
Significato: molto generoso, particolarmente nel fare doni o concedere benefici.
Etimologia: dal latino munificus, composto da munus ("dono", "servizio") e facere ("fare").
Esempio:
Il mecenate finanziò il progetto con un contributo munifico.
Ricevette una munifica ricompensa per il suo lavoro.
La fondazione è nota per il suo sostegno munifico alle attività culturali.
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