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lunedì 25 febbraio 2013

Problema del giorno

La somma delle età di 5 persone è 121 anni. 
Tra 20 anni quale sarà la somma delle loro età?

SOLUZIONE
Tra 20 anni ogni persona avrà 20 anni in più.
Quindi 20 x 5 = 100 anni
Sommando 100 alla loro età iniziale 121 si otterrà 221 che è la soluzione.

domenica 24 febbraio 2013

Problema del giorno

Un plotone di soldati è composto da 3 colonne e 15 righe.
Le righe sono distanti tra loro di 2 metri.
Quanto è lungo il plotone?

SOLUZIONE
In realtà sono 15 righe, ma fra di loro ci sono 14 spazi. 
Quindi bisogna moltiplicare 14 spazi per 2 metri di distanza.
Si ottiene 28 metri che la lunghezza del plotone.

sabato 23 febbraio 2013

Problema del giorno

Quante volte si può sottrarre il numero 5 dal numero 25?

SOLUZIONE
Una sola volta. 
La seconda volta infatti sottraiamo 5 non da 25 ma da 20.

giovedì 21 febbraio 2013

Problema del giorno

Un secchio pieno d'acqua pesa complessivamente 9 kg.
Riempito a metà, sempre di acqua, pesa 5 kg.
Quanto pesa il secchio vuoto?

SOLUZIONE
Se da 9 kg togliamo 4 kg di acqua, arriviamo a 5 kg.
Se togliamo i restanti 4 kg di acqua, arriviamo a 1 kg che è il peso del secchio.

martedì 19 febbraio 2013

Problema del giorno

Io e te abbiamo la stessa cifra di denaro. 
Quanto devo darti affinchè tu abbia 100 euro più di me?

SOLUZIONE
Supponiamo di avere 300 euro e l'altra persona 300 euro.
Se diamo 50 euro all'altra persona, io resterò con 250 euro e l'altra persona avrà 350 euro, quindi esattamente 100 euro in più di me.
Quindi devo dare 50 euro.

lunedì 18 febbraio 2013

La Gioconda

Se ci si ferma a riflettere su cosa renda un'opera d'arte davvero immortale, ci si rende conto che spesso non si tratta solo di tecnica, ma della capacità di generare mistero, curiosità e infinite interpretazioni attraverso i secoli. 
L'esempio perfetto è la Gioconda (nota anche come Monna Lisa), probabilmente il dipinto più famoso della storia dell'umanità. 
Realizzata da Leonardo da Vinci su una tavola di legno di pioppo all'inizio del XVI secolo, l'opera è custodita oggi al Museo del Louvre di Parigi. 
Molti visitatori rimangono stupiti nel constatare che il quadro è relativamente piccolo (circa 77 × 53 cm), poiché la sua enorme fama porta spesso a immaginarlo di dimensioni molto maggiori.
Ma chi rappresenta questo dipinto? L'ipotesi storicamente più accettata è che si tratti di Lisa Gherardini, moglie di un mercante fiorentino; da qui derivano i nomi con cui l'opera è universalmente conosciuta ("Monna Lisa", ovvero "Madonna Lisa", e "Gioconda").
Se si osserva il dipinto con l’occhio dello scienziato, ci si accorge che non si tratta di un semplice ritratto, ma di un vero e proprio concentrato di innovazioni in cui convergono arte, anatomia, ottica e osservazione scientifica. 
Leonardo, infatti, applicò le sue profonde conoscenze anatomiche e della luce per dare al volto un realismo senza precedenti, ottenuto attraverso tre grandi pilastri:
- Lo sfumato e il sorriso enigmatico: per eliminare i contorni netti, si stesero strati di colore velatissimi e sovrapposti, creando transizioni estremamente morbide tra luce e ombra. Poiché i contorni degli occhi e della bocca sono lasciati sfocati, l'occhio umano è costretto a "ricostruire" l'espressione. Di conseguenza, il celebre sorriso e lo sguardo diventano ambigui ed enigmatici: a seconda dell'angolazione, della luce o dell'attenzione visiva, l'espressione può apparire più evidente, più seria o quasi assente, dando l'illusione che la donna "insegua" con gli occhi chiunque la osservi.
- La prospettiva aerea e il paesaggio vivo: sullo sfondo si nota un paesaggio desertico di rocce, fiumi e ponti che sembrano evaporare in lontananza. Leonardo comprese che lo spessore dell'atmosfera rende le cose lontane meno nitide e tendenti all'azzurro. Applicando questa intuizione, si riuscì a dare la sensazione di una natura viva, infinita e in continuo mutamento.
- Una postura rivoluzionaria: per l'epoca, la posa rappresentò una svolta totale. Si abbandonò la rigidità dei tradizionali ritratti di profilo a favore di una posizione a mezzobusto di tre quarti. La donna è seduta, ha il busto ruotato e le mani adagiate sul bracciolo, un accorgimento che dona al quadro un senso di naturalezza, calma e straordinaria modernità. In questo modo, si passò dal dipingere una semplice figura al catturare l'anima umana e il respiro della natura in un'unica immagine.
Oltre ai meriti artistici, la fama mondiale dell'opera fu alimentata anche da eventi storici clamorosi. Nel 1911, infatti, il dipinto venne rubato dal Louvre; il caso attirò un'enorme attenzione internazionale e, una volta ritrovato, trasformò definitivamente la Gioconda in un simbolo universale dell'arte occidentale, oltre che in un oggetto continuo di studi, reinterpretazioni e parodie nella cultura di massa.


domenica 17 febbraio 2013

Problema del giorno

Se 5 topi iniziano a mangiare 5 pezzi di formaggio e finiscono in 5 minuti, quanti minuti impiegano 100 topi a mangiare 100 pezzi di formaggio?

SOLUZIONE
Se 5 topi mangiano 5 pezzi di formaggio in 5 minuti, significa che 1 topo mangia 1 pezzo di formaggio in 5 minuti. 
Di conseguenza 100 topi mangiano 100 pezzi di formaggio sempre in 5 minuti.

sabato 16 febbraio 2013

Problema del giorno

Il proprietario di un campo saluta i suoi operai: "Buongiorno cento uomini!"
Uno risponde: Non siamo 100. Per fare 100 ce ne vogliono altrettanti più la metà di tutti quanti, e con voi alla fine saremo 100.
Quanti sono gli operai?

SOLUZIONE
Si procede a ritroso con l'indovinello.
Quindi 100 - 1 = 99
99 - 33 = 66
66 - 33 = 33
Quindi 33 operai
33 + 33 =  66 + 33 = 99 + 1 = 100

venerdì 15 febbraio 2013

Le piramidi

Le piramidi sono tra i monumenti più straordinari mai costruiti dall'essere umano.
Immagina di fare un salto indietro nel tempo di circa 4.500 anni, sulle rive del fiume Nilo, in Egitto.
Lì, in mezzo al deserto, si ergono queste montagne di pietra perfette.
Ma come sono nate e a cosa servivano?
Nella mentalità degli antichi Egizi, la morte non era la fine di tutto, ma l'inizio di una seconda vita eterna.
Si costruivano le piramidi principalmente come monumenti funebri per i faraoni (i re dell'Egitto).
Si pensava che la forma a punta della piramide servisse al faraone per "arrampicarsi" verso il cielo e unirsi al dio del Sole, Ra.
All'interno si custodiva il corpo mummificato del re, circondato da tesori, vestiti e cibo che gli sarebbero serviti nell'aldilà.
Oggi si usano le gru e i camion, ma all'epoca come si è fatto, a sollevare blocchi di pietra che pesavano quanto due o tre automobili messe insieme?
Si tagliavano i blocchi di pietra dalle cave e si trasportavano su grandi barche lungo il fiume Nilo.
Una volta a terra, si facevano scivolare i blocchi su enormi slitte di legno.
Per farle scorrere meglio, si bagnava la sabbia davanti alla slitta.
Si costruivano delle gigantesche rampe di terra e mattoni di fango che giravano intorno alla piramide.
Man mano che la struttura cresceva, si allungavano le rampe per portare le pietre sempre più in alto.
Spesso nei film si racconta che le piramidi siano state costruite da schiavi frustati.
In realtà, si è scoperto che i lavoratori erano contadini e artigiani stipendiati.
Durante i mesi in cui il Nilo allagava i campi e non si poteva coltivare, lo Stato li assumeva per lavorare al cantiere, garantendo loro cibo, alloggio e cure mediche.
La piramide più famosa è la Grande Piramide di Giza, costruita per il faraone Cheope.
È composta da circa 2 milioni e trecentomila blocchi di pietra.
Per capire la sua grandezza, basti pensare che è rimasta l'edificio più alto del mondo per più di 3.800 anni!
Inoltre, se oggi si prende una bussola e ci si posiziona davanti a una delle quattro facce della Grande Piramide, si noterà che guarda esattamente a Nord, a Sud, a Est o a Ovest.
L'errore di orientamento è inferiore a cinque 0,05°.
Si tratta di una precisione millimetrica, quasi invisibile a occhio nudo.
Come hanno fatto senza tecnologia moderna?
All'epoca non esistevano le bussole (inventate secoli dopo in Cina) né i satelliti.
Per ottenere questa precisione si è fatto ricorso all'astronomia.
Si osservava il movimento delle stelle durante la notte.
Si individuava il punto esatto in cui sorgeva e tramontava una determinata stella.
Dividendo esattamente a metà l'angolo tra questi due punti, si otteneva la linea perfetta del Nord (il Nord astronomico).
Oggi, per allineare un edificio con tale precisione, sistemi GPS satellitari e software di calcolo avanzati.
Gli Egizi ci sono riusciti usando semplicemente bastoni di legno per mirare le stelle, corde per tracciare le linee sul terreno e canali scavati nella roccia e riempiti d'acqua per creare una livella naturale e rendere il terreno perfettamente pianeggiante.
Raggiungere quel livello di perfezione geometrica su una base quadrata in cui ogni lato misura ben 230 metri, disponendo solo di strumenti così elementari, viene considerato ancora oggi un capolavoro assoluto di logica e organizzazione.


giovedì 14 febbraio 2013

Problema del giorno

Gigi vuol cucinare un pesce e sa che ci vogliono 15 minuti per scaldare il forno, più 12 minuti di cottura ogni mezzo chilo di pesce. 
Il pesce che deve cucinare è un'orata di 5 kg e vuole che sia cotto per le 20:00. 
A che ora Gigi dovrà accendere il forno?

SOLUZIONE
15 minuti di riscaldamento
12 minuti ogni mezzo chilo di orata, quindi 12 x 10 = 120 minuti
Quindi il tempo totale è 135 minuti che corrispondono a 2 ore e 15 minuti.
Per essere pronto alle 20:00, Gigi dovrà accendere il forno alle 17:45

mercoledì 13 febbraio 2013

Problema del giorno

Qual è il termine successivo di questa sequenza?
1 - 11 - 21 - 1211 - 111221 

SOLUZIONE
Ogni numero successivo "spiega" il numero precedente.
Quindi partendo dal numero 1 il numero successivo è 11 che significa 1 volta il numero 1
Il numero 11 diventa 2 volte il numero 1 e quindi 21
Il numero 21 diventa 1 volta il numero 2 e 1 volta il numero 1 quindi 1211
Il numero 1211 diventa 1 volta il numero 1 1 volta il numero 2 2 volte il numero 1 quindi 111221
Il numero 111221 diventa 3 volte il numero 1 2 volte il numero 2 1 volta il numero 1 quindi 312211
312211 è il numero che succede nella sequenza. 

lunedì 11 febbraio 2013

Problema del giorno

Ci sono 6 bicchieri in fila. 
I primi 3 sono pieni di acqua, gli ultimi 3 sono vuoti.
Puoi fare una sola mossa. Una mossa consiste nel prendere un solo bicchiere, versarne eventualmente il contenuto in un altro bicchiere e rimetterlo al suo posto.
Come è possibile ottenere una fila di bicchieri in cui i i bicchieri pieni si alternano ai bicchieri vuoti?
Puoi toccare un solo bicchiere e fare una sola mossa.

SOLUZIONE
Si prende il 2° bicchiere che è pieno, si versa l'acqua nel 5° bicchiere che è vuoto e si rimette il 2° bicchiere che ora è vuoto al suo posto.
In questo modo la sequenza sarà:
pieno, vuoto, pieno, vuoto, pieno, vuoto.