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domenica 14 aprile 2013
Lo sbadiglio
venerdì 29 marzo 2013
Il lipogramma
martedì 26 marzo 2013
I neuroni
• trasmissione delle informazioni
• elaborazione degli stimoli
• comunicazione tra cervello e corpo
I neuroni comunicano tramite:
• impulsi elettrici
• segnali chimici
Il segnale viaggia lungo il neurone e passa ad altri neuroni attraverso le sinapsi.
Un neurone è composto da:
• corpo cellulare (soma)
• dendriti → ricevono segnali
• assoni → trasmettono i segnali
Alcuni assoni possono essere lunghi oltre un metro.
Nel cervello umano sono presenti circa 86 miliardi di neuroni, ognuno collegato a migliaia di altri neuroni.
• i collegamenti neuronali cambiano continuamente
• nuove connessioni possono formarsi con apprendimento ed esperienza
e questo fenomeno è chiamato neuroplasticità.
Durante il sonno:
• il cervello consolida ricordi
• elimina parte delle sostanze di scarto metabolico
• riorganizza attività neuronali
Dormire influisce direttamente su memoria e capacità cognitive.
Alterazioni nei neuroni possono contribuire a malattie come Alzheimer, Parkinson, epilessia.
I neuroni consumano molta energia: il cervello rappresenta circa il 2% del peso corporeo, ma utilizza circa il 20% dell’energia totale dell’organismo.
domenica 24 marzo 2013
Demonimi italiani particolari
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Alatri |
Frosinone (FR) |
alatrensi |
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Ancona |
Ancona (AN) |
anconetani |
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Arezzo |
Arezzo (AR) |
aretini |
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Bassano del Grappa |
Vicenza (VI) |
bassanesi |
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Bra |
Cuneo (CN) |
braidesi |
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Brescia |
Brescia (BS) |
bresciani |
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Caltanissetta |
Caltanissetta (CL) |
nisseni |
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Chioggia |
Venezia (VE) |
chioggiotti |
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Chiusi |
Siena (SI) |
clusini |
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Crema |
Cremona (CR) |
cremaschi |
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Enna |
Enna (EN) |
ennesi |
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Ferentino |
Frosinone (FR) |
ferentinati |
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Fermo |
Fermo (FM) |
fermani |
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Fiesole |
Firenze (FI) |
fiesolani |
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Gubbio |
Perugia (PG) |
eugubini |
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Isernia |
Isernia (IS) |
isernini |
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Ivrea |
Torino (TO) |
eporediesi |
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La Spezia |
La Spezia (SP) |
spezzini |
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Lucera |
Foggia (FG) |
lucerini |
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Mantova |
Mantova (MN) |
mantovani |
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Modena |
Modena (MO) |
modenesi |
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Narni |
Terni (TR) |
narnesi |
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Noto |
Siracusa (SR) |
netini |
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Oderzo |
Treviso (TV) |
opitergini |
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Padova |
Padova (PD) |
padovani |
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Palestrina |
Roma (RM) |
prenestini |
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Pavia |
Pavia (PV) |
pavesi |
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Perugia |
Perugia (PG) |
perugini |
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Pozzuoli |
Napoli (NA) |
puteolani |
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Ravenna |
Ravenna (RA) |
ravennati |
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Reggio Calabria |
Reggio Calabria (RC) |
reggini |
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Sora |
Frosinone (FR) |
sorani |
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Spoleto |
Perugia (PG) |
spoletini |
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Sulmona |
L'Aquila (AQ) |
sulmonesi / sulmontini |
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Tivoli |
Roma (RM) |
tiburtini |
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Trani |
Barletta-Andria-Trani (BT) |
tranesi |
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Treviso |
Treviso (TV) |
trevigiani |
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Velletri |
Roma (RM) |
veliterni |
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Veroli |
Frosinone (FR) |
verolani |
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Vibo Valentia |
Vibo Valentia (VV) |
vibonesi |
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Volterra |
Pisa (PI) |
volterrani |
venerdì 22 marzo 2013
Esperimento di Asch
mercoledì 20 marzo 2013
La Medusa Immortale
lunedì 18 marzo 2013
Heidi
La storia di Heidi è un classico senza tempo che ha commosso intere generazioni. La trama segue la crescita emotiva di una bambina orfana tra le montagne svizzere e la grigia Francoforte.
La piccola Heidi, a soli cinque anni, viene portata dalla zia Dete a vivere con il nonno, soprannominato "il Vecchio dell'Alpe". L'uomo è un eremita scontroso che vive isolato sopra il villaggio di Dorfli. Nonostante l'accoglienza inizialmente fredda, Heidi conquista il cuore del nonno con la sua innocenza e vitalità.
Nebbia (Joseph): il cane del nonno, un enorme San Bernardo pigro e bonario. Nonostante passi gran parte del tempo a dormire o a mangiare lumache, è una presenza rassicurante e protettiva per Heidi.
Fiocchina: la capretta bianca e fragile, simbolo della dedizione e della cura di Heidi verso i più deboli.
Diana e Bianchina: le due capre del nonno che forniscono il latte fresco con cui Heidi fa colazione ogni mattina.
La gelosia iniziale di Peter (che teme di perdere l'attenzione di Heidi) e l'incoraggiamento costante della piccola protagonista, creano l'ambiente perfetto per un evento straordinario: stimolata dalla bellezza della natura e dalla necessità di muoversi autonomamente, Clara riesce finalmente a camminare.
La serie si conclude con la promessa che Clara tornerà ogni estate, mentre Heidi rimane felice sui suoi monti, avendo finalmente trovato una vera famiglia e un posto da chiamare casa.
venerdì 15 marzo 2013
Forrest Gump
mercoledì 13 marzo 2013
Il Mito della Caverna
lunedì 11 marzo 2013
La Torre Eiffel
La Torre Eiffel è uno dei monumenti più riconoscibili del pianeta.
Venne costruita a Parigi per l’Esposizione Universale del 1889, organizzata per celebrare il centenario della Rivoluzione francese. Il progetto fu guidato dall’ingegnere Gustave Eiffel.
La struttura:
• è composta da oltre 18.000 elementi metallici
• pesa circa 10.000 tonnellate
• raggiunge oltre 300 metri di altezza
Per molti anni fu la struttura artificiale più alta del mondo.
Per l’epoca rappresentava un’enorme sfida tecnica per:
• l'utilizzo avanzato del ferro
• il montaggio estremamente preciso
• la resistenza al vento studiata scientificamente
La forma curva della torre non è solo estetica, ma distribuisce le forze del vento in modo efficiente.
Oggi è amatissima, ma inizialmente molti artisti e intellettuali la consideravano brutta e inutile.
Alcuni la definirono addirittura "un mostro di ferro".
Con il calore estivo il metallo si espande e la torre può diventare più alta di alcuni centimetri.
La torre avrebbe dovuto essere smontata dopo alcuni decenni. Fu mantenuta perché utile come antenna radio e struttura per telecomunicazioni.
La Torre Eiffel è diventata simbolo della Francia e uno dei monumenti più visitati al mondo.
venerdì 8 marzo 2013
Fotosintesi clorofilliana
venerdì 1 marzo 2013
Febbre e brividi
lunedì 18 febbraio 2013
La Gioconda
venerdì 15 febbraio 2013
Le piramidi
Immagina di fare un salto indietro nel tempo di circa 4.500 anni, sulle rive del fiume Nilo, in Egitto.
Lì, in mezzo al deserto, si ergono queste montagne di pietra perfette.
Ma come sono nate e a cosa servivano?
Nella mentalità degli antichi Egizi, la morte non era la fine di tutto, ma l'inizio di una seconda vita eterna.
Si costruivano le piramidi principalmente come monumenti funebri per i faraoni (i re dell'Egitto).
Si pensava che la forma a punta della piramide servisse al faraone per "arrampicarsi" verso il cielo e unirsi al dio del Sole, Ra.
All'interno si custodiva il corpo mummificato del re, circondato da tesori, vestiti e cibo che gli sarebbero serviti nell'aldilà.
Oggi si usano le gru e i camion, ma all'epoca come si è fatto, a sollevare blocchi di pietra che pesavano quanto due o tre automobili messe insieme?
Si tagliavano i blocchi di pietra dalle cave e si trasportavano su grandi barche lungo il fiume Nilo.
Una volta a terra, si facevano scivolare i blocchi su enormi slitte di legno.
Per farle scorrere meglio, si bagnava la sabbia davanti alla slitta.
Si costruivano delle gigantesche rampe di terra e mattoni di fango che giravano intorno alla piramide.
Man mano che la struttura cresceva, si allungavano le rampe per portare le pietre sempre più in alto.
Spesso nei film si racconta che le piramidi siano state costruite da schiavi frustati.
In realtà, si è scoperto che i lavoratori erano contadini e artigiani stipendiati.
Durante i mesi in cui il Nilo allagava i campi e non si poteva coltivare, lo Stato li assumeva per lavorare al cantiere, garantendo loro cibo, alloggio e cure mediche.
La piramide più famosa è la Grande Piramide di Giza, costruita per il faraone Cheope.
È composta da circa 2 milioni e trecentomila blocchi di pietra.
Per capire la sua grandezza, basti pensare che è rimasta l'edificio più alto del mondo per più di 3.800 anni!
Inoltre, se oggi si prende una bussola e ci si posiziona davanti a una delle quattro facce della Grande Piramide, si noterà che guarda esattamente a Nord, a Sud, a Est o a Ovest.
L'errore di orientamento è inferiore a cinque 0,05°.
Si tratta di una precisione millimetrica, quasi invisibile a occhio nudo.
Come hanno fatto senza tecnologia moderna?
All'epoca non esistevano le bussole (inventate secoli dopo in Cina) né i satelliti.
Per ottenere questa precisione si è fatto ricorso all'astronomia.
Si osservava il movimento delle stelle durante la notte.
Si individuava il punto esatto in cui sorgeva e tramontava una determinata stella.
Dividendo esattamente a metà l'angolo tra questi due punti, si otteneva la linea perfetta del Nord (il Nord astronomico).
Oggi, per allineare un edificio con tale precisione, sistemi GPS satellitari e software di calcolo avanzati.
Gli Egizi ci sono riusciti usando semplicemente bastoni di legno per mirare le stelle, corde per tracciare le linee sul terreno e canali scavati nella roccia e riempiti d'acqua per creare una livella naturale e rendere il terreno perfettamente pianeggiante.
Raggiungere quel livello di perfezione geometrica su una base quadrata in cui ogni lato misura ben 230 metri, disponendo solo di strumenti così elementari, viene considerato ancora oggi un capolavoro assoluto di logica e organizzazione.















