CERCA NEL SITO PER CATEGORIA

giovedì 7 marzo 2013

Problema del giorno

Hai una bottiglia e un tappo.
La bottiglia costa 1 euro più del tappo.
In totale, bottiglia e tappo costano 1,10 euro.
Quanto costa il tappo?

SOLUZIONE
x=bottiglia 
y=tappo
x=y+1,00

x+y=1,10 sostituisco il valore di x con quello di y
y+1,00+y=1,10
2y=1,10-1
2y=0,10
y=0,10:2
y=0,05

quindi:
x+0,05=1,10
x=1,10-0,05
x= 1,05

quindi:
x=bottiglia 1,05
y=tappo 0,05
totale=1,10

mercoledì 6 marzo 2013

Problema del giorno

Hai una clessidra da 7 minuti e una da 11 minuti.
Come puoi misurare esattamente 15 minuti?
Vincoli:
puoi solo girare le clessidre
non puoi segnare il tempo in altri modi
la sabbia scorre sempre alla stessa velocità.

SOLUZIONE
Chiamiamo:
A = clessidra da 7 minuti
B = clessidra 11 minuti
Giri entrambe le clessidre insieme.
Dopo 7 minuti:
la clessidra A finisce e sono passati 7 minuti.
Nella clessidra B restano 4 minuti.
Rigiri A.
Dopo altri 4 minuti:
la clessidra B finisce.
Totale trascorso: 7 + 4 = 11 minuti.
Nel frattempo A ha funzionato per 4 minuti, quindi le restano 3 minuti.
Rigiri A
Ora la sabbia impiega 4 minuti per svuotarsi completamente (perché stai invertendo la parte già scesa).
Dopo questi 4 minuti: 11 + 4 = 15 minuti.

martedì 5 marzo 2013

Problema del giorno

Ci sono 3 carte da gioco, una vicina all'altra.
Un 5 è alla destra di un 7.
Un altro 5 è alla sinistra del 5.
Un fiori è a sinistra di un quadri
Un fiori è a destra di un fiori.
Quali sono le carte?

SOLUZIONE
7 fiori, 5 fiori, 5 quadri

lunedì 4 marzo 2013

Problema del giorno

Ci sono 3 scatole:
• una contiene solo mele
• una contiene solo arance 
• una contiene mele e arance

Ogni scatola ha un’etichetta, ma tutte le etichette sono sbagliate.
Si può aprire una sola scatola e prendere un solo frutto, senza guardare dentro.

Come si può capire con certezza il contenuto corretto di tutte e tre le scatole?

SOLUZIONE
Prendere la scatola con l'etichetta "mele e arance", ma siccome tutte le etichette sono sbagliate: quella scatola NON può essere mista.
Quindi può essere: solo mele, oppure solo arance.
Se estrai una mela: allora quella scatola è "solo mele".
A quel punto la scatola etichettata "arance" non può essere "arance" né "mele" (già usata) quindi deve essere "mista".
E l’ultima sarà "solo arance".

domenica 3 marzo 2013

Parola del giorno

ACRIBIA (sostantivo femminile)
Significato: precisione estrema, scrupolosità e rigore meticoloso, soprattutto nello studio, nella ricerca o nell'analisi di un argomento.
Etimologia: dal greco akríbeia, "esattezza", "precisione". È una parola molto apprezzata in ambito accademico e letterario. Indica non solo precisione, ma una cura quasi minuziosa per i dettagli, spesso associata a studiosi, filologi e ricercatori. È una di quelle parole che arricchiscono notevolmente il lessico formale.
Esempio:
Lo storico condusse le sue ricerche con notevole acribia.
Il restauro fu eseguito con tale acribia da risultare quasi invisibile.
La sua acribia nell'esaminare i documenti evitò numerosi errori.

ETEROCLITO (aggettivo)
Significato: costituito da elementi tra loro diversi, eterogenei e non facilmente riconducibili a un insieme omogeneo. In linguistica può riferirsi a parole che seguono flessioni irregolari.
Etimologia: dal greco heteróklitos, composto da héteros (“diverso”, “altro”) e klínein (“piegare”, “declinare”).
Esempio:
La biblioteca conteneva una collezione eteroclita di libri, mappe e manoscritti.
Il gruppo era eteroclito, formato da artisti, scienziati e imprenditori.
Il suo stile mescolava influenze eteroclite provenienti da epoche diverse.

CORRUSCO (aggettivo)
Significato: dall'aspetto minaccioso, cupo e severo; riferito soprattutto allo sguardo, al volto, al cielo o all'espressione di una persona.
Etimologia: dal latino corruscus, che originariamente significava “lampeggiante”, “scintillante”. Nel tempo il termine ha assunto anche il significato di aspetto torvo e minaccioso.
Esempio:
Il comandante osservò la situazione con uno sguardo corrusco.
Nubi corrusche si addensavano all'orizzonte.
Alla sua osservazione ironica seguì un silenzio corrusco e poco rassicurante.

ANFIBOLOGICO (aggettivo)
Significato: che presenta ambiguità o può essere interpretato in più modi a causa della sua formulazione.
Etimologia: dal greco amphibolía ("ambiguità", "doppio significato"), composto da amphi- ("da entrambe le parti") e bállein (“gettare”).
Esempio:
La frase era anfibologica e generò un acceso dibattito sul suo significato.
Il contratto conteneva alcune clausole anfibologiche che richiedevano chiarimenti.
Un testo legislativo dovrebbe evitare formulazioni anfibologiche.

sabato 2 marzo 2013

Problema del giorno

Hai 50 calzini neri e 50 calzini bianchi in un cassetto.
Il cassetto è completamente buio e non puoi distinguere i colori al tatto.
Qual è il numero minimo di calzini che devi prendere per essere certo di avere una coppia dello stesso colore?

SOLUZIONE
Ci sono solo due colori: nero e bianco
Prendi un calzino nero
Prendi un calzino bianco
Ma quando prendi il terzo calzino:
se è nero → hai due neri
se è bianco → hai due bianchi
In entrambi i casi hai sicuramente una coppia dello stesso colore.
Quindi: 
devi prendere 3 calzini

venerdì 1 marzo 2013

Febbre e brividi

La febbre e i brividi sembrano una contraddizione (perché tremare dal freddo se il corpo sta bruciando?), ma in realtà sono due parti dello stesso identico meccanismo di difesa. 
Il tutto dipende da una zona del nostro cervello che si chiama ipotalamo, che funziona esattamente come il termostato di casa. 
Quando virus o batteri entrano nell'organismo, le nostre cellule immunitarie rilasciano delle sostanze di segnalazione (chiamate pirogeni). 
Queste sostanze arrivano all'ipotalamo e gli dicono: "Siamo sotto attacco, bisogna alzare la temperatura a 38,5°C per rallentare i microbi!" 
Fino a un momento prima, la temperatura impostata nel cervello era quella normale (circa 36,5°C). 
Di colpo, il termostato sale a 38,5°C. 
In quel preciso istante, la tua temperatura reale è ancora a 36,5°C, ma per il cervello sei "in difetto" di due gradi. 
Il cervello, quindi, pensa erroneamente che tu sia congelando ed emette un segnale di massima emergenza: "Bisogna produrre calore, e subito!"
Per obbedire al cervello e alzare la temperatura il più velocemente possibile, il corpo usa il metodo più efficace che ha: i brividi
I brividi non sono altro che contrazioni muscolari rapide e involontarie
Muovendosi velocemente, i muscoli bruciano energia e producono calore interno (proprio come quando tremiamo se siamo fuori al freddo d'inverno).
Insieme ai brividi, i vasi sanguigni della pelle si stringono (vasocostrizione) per non disperdere calore all'esterno; ecco perché durante questa fase si hanno spesso le mani e i piedi freddi e la pelle d'oca. 
I brividi smettono non appena il corpo raggiunge la nuova temperatura "fissata" dal cervello (ad esempio i famosi 38,5°C). 
A quel punto ti sentirai scoppiare di caldo. 
Quando poi la febbre scende (perché l'infezione sta passando o grazie a un farmaco), il termostato dell'ipotalamo torna improvvisamente a 36,5°C. 
Siccome in quel momento il corpo si trova a 38,5°C, il cervello capisce di essere troppo caldo e attiva il meccanismo opposto per raffreddarsi: la sudorazione.