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giovedì 27 febbraio 2014

Meeting A.S.I. Liguria

Per chi non la conoscesse, l'ASSOCIAZIONE SCRAPPERS ITALIA è appunto un'associazione creata per coloro che amano lo scrapbooking, che lo praticano da tanti anni o che iniziano a muovere i primi passi in questo mondo così creativo, fonte di relax e di divertimento.
L'A.S.I. promuove questo hobby creando occasioni di incontro, destinati ad approfondire tecniche, elaborare progetti, dando spazio soprattutto agli associati che con fantasia, idee e spunti, aiutano l'associazione a crescere e migliorare.
Domenica 16 febbraio si è svolto uno degli imperdibili meeting A.S.I. Liguria ed insieme ad una ventina di altre associate ci siamo ritrovate per stare insieme, scrappare, ridere e scherzare.
Il programma della giornata si è aperto con il progetto proposto dalla referente Viviana.
Il progetto era impegnativo e quindi dopo un paio d'ore avevamo bisogno di rifocillarci con il ricco pranzo a buffet.
Acquistate energie si riprende a scrappare e finito il progetto in programma si aprono le votazioni per eleggere la vincitrice della sfida.
Nello specifico occorreva preparare una card con tema ricetta al cioccolato.
Ognuna di noi ha presentato la propria interpretazione e questa è stata la mia:



INCREDIBILE!!! Indovinate chi è stata la vincintrice?
Eh già, la mia card si è classificata al primo posto e questo il bellissimo premio ricevuto.


E' stata una giornata fantastica, trascorsa in compagnia di persone simpatiche, molto creative e da cui imparo sempre qualcosa.
Disponibilità: su richiesta

lunedì 24 febbraio 2014

Inaugurazione blog


Con questo post inauguro ufficialmente il mio nuovo blog, dedicato alle mie passioni e ai miei momenti di vita.
Quando ero poco più che ventenne ho iniziato ad entusiasmarmi per tutto ciò che era creativo. Gli inizi sono stati dedicati all'uncinetto e non so quanti e quanti lavori ho realizzato per imparare bene i punti e conquistare un buon livello di precisione.
Poi è stata la volta del punto croce, del cartonaggio, del cucito creativo, del decoupage, della bigiotteria, per arrivare allo scrapbooking.
Insomma tante e tante tecniche che in questi anni mi hanno incuriosito, stimolato e tenuto compagnia.
Se anche voi, come me, siete appassionate di piccole creazioni, continuate a seguirmi e ne vedrete delle belle.
Vi aspetto prestissimo.

giovedì 18 aprile 2013

Parola del giorno

NARTECE (sostantivo maschile)
Significato: nell'architettura paleocristiana e medievale, il nartece è il vestibolo o portico posto all'ingresso di una basilica, prima della navata principale. Era lo spazio riservato ai catecumeni e ai penitenti che non potevano ancora partecipare pienamente alle celebrazioni.
Etimologia: dal greco nárthēx (νάρθηξ), che significava originariamente "canna gigante" o "bastone". In epoca bizantina il termine passò a indicare il vestibolo delle chiese.
Esempio:
I visitatori sostarono nel nartece prima di entrare nella basilica.
Il nartece conserva ancora splendidi mosaici del VI secolo.

VERRINA (sostantivo femminile)
Significato: sono le celebri orazioni pronunciate da Marco Tullio Cicerone contro il governatore romano Gaio Verre, accusato di corruzione e saccheggio della Sicilia. Per estensione, una verrina è un discorso di dura accusa contro qualcuno.
Etimologia: dal latino Verrinae (orationes), cioè "orazioni contro Verre".
Esempio:
Il giornalista scrisse una vera verrina contro la cattiva gestione dell'ente.
Le Verrine rappresentano uno dei massimi esempi dell'eloquenza latina.

ACROTERIO (sostantivo maschile)
Significato: elemento ornamentale in pietra, terracotta o marmo collocato sulla sommità o agli angoli del frontone di un edificio, soprattutto nei templi dell'architettura greca e romana.
Etimologia: dal greco akrōtḗrion (ἀκρωτήριον), derivato da ákros (“estremo”, “più alto”, “sommità”).
Esempio:
Gli archeologi hanno ricostruito uno degli acroteri che decoravano il tempio.
Sul frontone erano ancora visibili le basi degli acroteri originali.

NICCHIO (sostantivo maschile)
Significato: conchiglia di grandi dimensioni; in architettura indica anche una nicchia semicircolare con volta a forma di conchiglia, spesso destinata a ospitare una statua.
Etimologia: dal latino mitulus ("cozza"), attraverso un'evoluzione linguistica che ha portato alla forma toscana nicchio. L'origine è oggetto di studio, ma il termine è attestato fin dal Medioevo.
Esempio:
Raccolse un grande nicchio sulla spiaggia.
La statua era collocata all'interno di un elegante nicchio marmoreo.

CIARAMELLA (sostantivo femminile)
Significato: antico strumento musicale a fiato, appartenente alla famiglia degli oboi popolari, dal suono intenso e penetrante. È tradizionalmente utilizzato nella musica pastorale e natalizia.
Etimologia: probabilmente dal latino medievale calamellus (“piccola canna”), diminutivo di calamus (“canna”).
Esempio:
Il pastore accompagnava la zampogna con una ciaramella.
Durante il presepe vivente risuonava il suono della ciaramella.

FALDA (sostantivo femminile)
Significato: strato di terreno o di roccia disposto in modo omogeneo. In geologia e idrologia, una falda acquifera è uno strato sotterraneo permeabile che contiene e lascia circolare acqua. Il termine ha anche altri significati, come la parte inferiore di un indumento o di un foglio.
Etimologia: dal germanico falda, con il significato originario di "piega". Da questa idea di "strato ripiegato" si sono sviluppati i diversi significati moderni.
Esempio:
Il pozzo attinge acqua da una falda acquifera profonda oltre cento metri.
I geologi hanno studiato la disposizione delle falde rocciose della montagna.

BINDELLA (sostantivo femminile)
Significato: nastro sottile di stoffa, metallo o altro materiale. In ambito tecnico indica anche la lama flessibile di alcuni utensili, come la sega a nastro, oppure il nastro graduato utilizzato per le misurazioni.
Etimologia: dal francese antico bende, "fascia", "striscia", da cui deriva anche l'italiano benda.
Esempio:
Il falegname sostituì la bindella della sega.
Per misurare il terreno utilizzò una bindella lunga cinquanta metri.

domenica 14 aprile 2013

Lo sbadiglio

Lo sbadiglio è uno dei comportamenti più comuni e misteriosi dell'essere umano.
Tutti sbadigliano: neonati, adulti e persino molti animali. 
Eppure, gli scienziati non sono ancora giunti a una spiegazione definitiva.
Uno sbadiglio consiste in una sequenza automatica di movimenti:
- un'ampia apertura della bocca
- una profonda inspirazione
- un breve momento di pausa
- una lenta espirazione
L'intero processo dura in genere tra i 4 e i 7 secondi.
Per molto tempo si è pensato che lo sbadiglio servisse ad aumentare l'ossigeno nel sangue.
Oggi gli studi mostrano che questa spiegazione non è supportata dalle evidenze sperimentali.
L'ipotesi attualmente più condivisa è che lo sbadiglio contribuisca a regolare la temperatura del cervello.
Durante il profondo respiro e i movimenti della mandibola aumenta il flusso sanguigno nella testa e l'aria inspirata può favorire un lieve raffreddamento dei tessuti cerebrali, aiutando il cervello a mantenere condizioni ottimali di funzionamento.
Lo sbadiglio è più frequente:
- prima di addormentarsi
- appena svegli
- durante attività monotone
- nei momenti di calo dell'attenzione
In queste situazioni potrebbe contribuire a migliorare temporaneamente lo stato di vigilanza.
Probabilmente è capitato di sbadigliare dopo aver visto qualcun altro farlo... o persino leggendo questo testo.
Questo fenomeno è chiamato sbadiglio contagioso.
È stato osservato anche in alcuni altri animali, come scimpanzé, lupi, cani ed elefanti.
Secondo diverse ricerche, potrebbe essere collegato ai meccanismi cerebrali coinvolti nell'empatia e nella capacità di riconoscere gli stati degli altri, anche se il tema è ancora oggetto di studio.
Lo sbadiglio compare molto presto nello sviluppo.
È stato osservato persino nei feti durante la gravidanza mediante ecografie.
Ciò suggerisce che si tratti di un comportamento molto antico dal punto di vista evolutivo.
Anche gli animali sbadigliano: cani, gatti, cavalli, leoni, uccelli, rettili e pesci.
Il fatto che sia così diffuso indica che lo sbadiglio svolge probabilmente una funzione biologica importante, anche se non ancora completamente compresa.
In media una persona sbadiglia tra 5 e 20 volte al giorno, ma il numero può variare notevolmente da individuo a individuo.


mercoledì 3 aprile 2013

Parola del giorno

ALBARELLO (sostantivo maschile)
Significato: antico vaso cilindrico, leggermente strozzato al centro, utilizzato fin dal Medioevo dagli speziali per conservare erbe medicinali, unguenti, spezie e preparati farmaceutici.
Etimologia: il nome deriva probabilmente dall'arabo al-barani, che indicava un recipiente destinato alla conservazione di sostanze. Il termine è giunto in Italia attraverso la tradizione farmaceutica medievale.
Esempio:
Nel museo della farmacia erano esposti numerosi albarelli decorati in maiolica.
Lo speziale ripose le erbe essiccate in un elegante albarello.

GUALDRAPPA (sostantivo femminile)
Significato: ampio drappo ornamentale che ricopre il dorso e i fianchi di un cavallo durante cerimonie, parate o tornei. Può essere riccamente decorato con ricami, stemmi o frange.
Etimologia: dal francese antico waldrop, di origine germanica, con il significato di "copertura per cavalli".
Esempio:
Il cavallo del corteo storico indossava una preziosa gualdrappa ricamata in oro.
La gualdrappa riportava lo stemma della casata.

CALEPINO (sostantivo maschile)
Significato: piccolo quaderno per appunti o taccuino. In passato indicava anche un dizionario o un repertorio di vocaboli.
Etimologia: il termine deriva da Ambrogio Calepino, autore di un celebre dizionario latino pubblicato nel 1502. L'opera ebbe un tale successo che il suo cognome divenne il nome comune per indicare qualsiasi dizionario e, successivamente, un taccuino.
Esempio:
Annotava ogni nuova parola sul suo calepino.
Il naturalista portava sempre con sé un calepino durante le escursioni.

sabato 30 marzo 2013

Problema del giorno

In una stanza ci sono 3 interruttori.
In un’altra stanza chiusa ci sono 3 lampadine.
Ogni interruttore controlla una sola lampadina, ma non sai quale.
Puoi:
entrare nella stanza degli interruttori quante volte vuoi;
entrare nella stanza delle lampadine una sola volta.
Come capire quale interruttore controlla quale lampadina?
SOLUZIONE
Accendi il primo interruttore e lascialo acceso per alcuni minuti.
Spegni il primo interruttore.
Accendi il secondo interruttore.
Entra subito nella stanza delle lampadine.
Cosa osserverai:
lampadina accesa → corrisponde al secondo interruttore
lampadina spenta ma calda → corrisponde al primo interruttore
lampadina spenta ma fredda → corrisponde al terzo interruttore

venerdì 29 marzo 2013

Il lipogramma

Un lipogramma è un testo scritto evitando deliberatamente una o più lettere dell'alfabeto.
Ad esempio, si può scrivere un intero racconto senza utilizzare la lettera "e", che in italiano è una delle più frequenti.
Il termine deriva dal greco: leípein = lasciare fuori e da grámma = lettera 
Questa tecnica era già conosciuta nell'antichità e veniva utilizzata come esercizio di abilità linguistica.
Provando a eliminare una lettera comune, diventano improvvisamente inutilizzabili moltissime parole.
Per esempio, senza la lettera "e" non si possono scrivere parole come essere, avere, bene, mente, leggere.
Lo scrittore è costretto a trovare continuamente soluzioni alternative.
Nel 1969 lo scrittore francese Georges Perec pubblicò il romanzo "La Disparition".
La particolarità? Oltre 300 pagine senza utilizzare mai la lettera "e".
Considerando che in francese è la lettera più comune, si tratta di un'impresa straordinaria.
Il lipogramma dimostra che i limiti possono stimolare la creatività e che il linguaggio è molto più flessibile di quanto sembri.