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venerdì 4 gennaio 2013

Parola del giorno

FARRAGINOSO (aggettivo)
Significato: confuso, complicato e poco lineare; difficile da seguire per eccessiva complessità o disordine.
Etimologia: dal latino farrago, farraginis, "miscuglio", "accozzaglia"
Esempio:
Il regolamento era talmente farraginoso da scoraggiare chiunque.
Espose le sue idee in modo farraginoso e dispersivo.
La procedura burocratica si rivelò lunga e farraginosa.

APOLLINEO (aggettivo)
Significato: caratterizzato da armonia, equilibrio, lucidità e misura; in senso estetico richiama un ideale di bellezza classica e razionale.
Etimologia: deriva da Apollo, dio greco della luce, dell’arte e dell’armonia.
Esempio:
Il tempio aveva una perfezione apollinea, sobria ed elegante.
Il suo approccio al problema era estremamente apollineo e razionale.
La scultura trasmetteva una calma apollinea quasi irreale.

EPIGONO (sostantivo maschile)
Significato: chi segue o imita uno stile, una scuola di pensiero o un autore importante, spesso senza originalità.
Etimologia: Dal greco epígonos, "nato dopo", "successore".
Esempio:
Molti lo considerano un epigono dei grandi scrittori decadenti.
Il regista fu accusato di essere soltanto un epigono di Kubrick.
Non voleva diventare l’epigono di nessuno: cercava una voce propria.

PROTERVO (aggettivo)
Significato: arrogante e insolente in modo ostinato; chi mostra superbia sprezzante e provocatoria.
Etimologia: dal latino protervus, "sfacciato", "impudente".
Esempio:
Rispose con un sorriso protervo che irritò tutti i presenti.
Il protagonista del romanzo è un giovane brillante ma protervo.
Il suo atteggiamento protervo gli causò non pochi problemi sul lavoro.

SUSSIEGOSO (aggettivo)
Significato: che mostra un’eccessiva serietà e importanza di sé; altezzoso, solenne.
Etimologia: probabilmente derivato da "sussiego", termine legato all’idea di gravità e contegno formale.
Esempio:
Parlava con tono sussiegoso, come se ogni sua parola fosse definitiva.
Il professore aveva un atteggiamento sussiegoso che intimidiva gli studenti.
Dietro quell’aria sussiegosa si nascondeva molta insicurezza. 

ESECRABILE (aggettivo)
Significato: degno di forte disprezzo o condanna morale; riprovevole.
Etimologia: dal latino execrabilis, derivato di execrari ("maledire", "detestare").
Esempio:
Il suo comportamento opportunista fu giudicato esecrabile da tutti.
Commettere abusi verso i più deboli è un atto esecrabile.
L’articolo denunciava condizioni di lavoro esecrabili.

INEFFABILE (aggettivo)
Significato: qualcosa di così straordinario, intenso o profondo da non poter essere espresso adeguatamente a parole.
Etimologia: dal latino ineffabilis, composto da in- ("non") e effabilis ("dicibile", e da effari: "esprimere a parole").
Esempio:
Davanti a quel paesaggio alpino provò una sensazione ineffabile.
Il compositore riusciva a trasformare emozioni ineffabili in musica.
C’era un’eleganza ineffabile nel suo modo di parlare.

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